Come pulire una pergotenda o una pergola bioclimatica nel modo corretto
Pulire pergola

Come pulire una pergotenda o una pergola bioclimatica nel modo corretto

Le pergotende e le pergole bioclimatiche, si sa, rappresentano un valore aggiunto per qualunque spazio esterno nel quale vengono posizionate; eleganti e di design, offrono riparo dal sole nelle giornate più calde, fungendo da luogo d’elezione per i momenti di relax da vivere all’aperto.

La loro cura e manutenzione, tuttavia, è d’obbligo se ci si vuole assicurare performance ottimali e un alto grado di comfort in ogni momento dell’anno: per questo motivo, diventa fondamentale pulire la pergola con costanza e regolarità, al fine di beneficiare di un prodotto che sia sempre perfettamente igienizzato e splendente.

Pulire una pergotenda: il telo

L’elemento di una pergotenda o di una bioclimatica maggiormente suscettibile di deterioramento a causa della sporcizia è sicuramente il telo; data la sua natura di elemento di copertura, tende facilmente a sporcarsi per via dello smog, della polvere e degli agenti meteorologici che possono favorire il depositarsi di detriti e altre sostanze dannose.

In più, specialmente nel caso di una pergola addossata, che magari è stata installata in posizione sottostante rispetto a un balcone o a una finestra, è possibile che lo sporco tenda a provenire dall’alto, andando così a compromettere il grado di pulizia del telo.

Pulizia del telo: quale frequenza?

Il telo di una pergotenda deve essere pulito almeno 2 volte all’anno: questo per evitare che gli accumuli di smog e polvere possano danneggiarlo o comunque rovinarlo. Non solo: elementi di sporco troppo accentuati potrebbero causare problemi al rullo avvolgitore, con conseguenze nefaste sul funzionamento di tutto il meccanismo di apertura e chiusura.

Per una corretta manutenzione da questo punto di vista, quindi, il nostro consiglio è quello di accingersi alla pulizia del telo prima che inizi la primavera, in quanto la radiazione solare e la maggiore esposizione agli agenti esterni tendono a sporcare di più la pergotenda durante la bella stagione. Allo stesso modo, con l’avvento dell’autunno, eventualmente prima di riavvolgere il telo per proteggerlo dalle intemperie tipiche dei mesi autunnali e invernali, potrebbe essere consigliabile un secondo intervento di pulizia.

Come pulire una pergotenda

La prima cosa da fare è aprire e stendere per intero il telo della pergotenda o della bioclimatica, in modo tale da assicurarsi che la superficie da lavare sia quella massima. Il sistema di pulizia più efficiente e sicuro nasce dal connubio tra l’acqua e il sapone di Marsiglia (può andar bene anche un sapone neutro, purché di qualità); se si dispone di una pompa, consigliamo di effettuare una prima lavata con il getto continuo, per rimuovere dapprima in modo energico gli accumuli di sporco più superficiali. Accertandosi sempre di intervenire con decisione, ma con delicatezza al tempo stesso, per evitare di danneggiare il telo, a questo punto è possibile usare il sapone, meglio ancora se in formato spray da spruzzare su tutta la superficie, assicurandosi di distribuire il prodotto in maniera uniforme e su tutti gli angoli della copertura.

Finita questa seconda fase, inizia il risciacquo vero e proprio, il cui scopo è rimuovere le ultime macchie di sporco e mandare via il sapone residuo. Compiendo questa operazione, come detto, almeno 2 volte all’anno, è possibile mantenere la propria pergotenda in un buono stato di igiene e pulizia.

Qualora le modalità sopra descritte non dovessero sortire gli effetti desiderati, è consigliabile rivolgersi a un professionista o a una ditta specializzata nella pulizia di pergole, coperture solari e pergole bioclimatiche, per avere la certezza di poter contare sempre su un prodotto godibile, bello da vedere, igienico e soprattutto ricco di comfort per chi ne usufruisce.

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